|
|
|
|
||
|
|
Per lo più forti di componenti scure come Tropicali neri e Kentucky, molto coltivati nel Mediterraneo e nell'area sud europea, aggiunti a virginia monopolizzati di svariata natura e quant'altro in dose variabile. Singolari i "melanges aromatiques", ove su simili, robuste basi vengono addizionate profumazioni "all'olandese". |
|
||
|
|
Fortemente caratterizzate dal Latakia, diluito con Virginia e Orientali chiari, sostenibile a piacimento da irrobustenti come Perique e-o Kentucky. |
|
||
|
|
Rispetto a sopra, preponderanza di Orientali e/o Virginia chiari, presenza di agenti gastronomici-espressione che prediligo rispetto ad"aromatizzanti"- ed assenza di irrobustenti. Identità misturale con le EM, ma significativamente diverso l' impatto gastronomico nel fumatore. |
|
||
|
|
EM con aggiunta di black Cavendish in dimensione consistente e, sovente, con agenti gastronomici. |
|
||
|
|
Pressati di Virginia, farciti di condimenti scuri quali Virginia stessi curati a fuoco e/o Kentucky e/o Perique, in complessa fattura gastronomica con agenti zuccherini da cui l'aroma e la consistenza di frutta candita. |
Buoni alcuni "eredi" tra i nuovi arrivati britannici e neotedeschi. |
||
|
|
Svariatissimi per i tipi di Virginia e di addizioni gastronomiche utilizzate. Sono da incudervi anche quelli completati con tabacchi di colore scuro (dunque anche B.Cavendish) in funzione di condimento; in tali casi si distinguono da altri con composizione identiche per il risalto della base del (dei) Virginia. |
|
||
|
|
Americani, con la base ammorbidita da Virginia in funzione di diluente, e assai tipiche lavorazioni gastronomiche. Inesistenti purtroppo esemplari nelle rivendite italiane. |
|
||
|
|
Virginia e Burley in pari incidenza, per lo più vanigliati, di tradizione americana, vetero-britannica e nord-continentale. Sound di sapori assai tipico tra il dolce e piccante. Formula semplice ma assai saziante. |
|
||
|
|
I più ricchi di classi di tabacchi (praticamente tutti) in taglio sottile e presentati sia in versione base che fortemente profumata. Queste ultime versioni, celeberrime, hanno facilitato alcune interpretazioni schematiche del "gusto olandese" e le contrapposizioni tra scuole e orientamenti come riportato nell'introduzione. |
|
||
|
|
Cavendish al 100% di svariati tabacchi in taglio
mediogrande in brani pressati. Ottimi diluenti i regular; buone misture
gli aromatizzati e i black e/o golden, ovvero chiari e/o scuri lavorati
separatamente e come tali presentati o assemblati in proporzioni variabilissime.
Genere trasversale a tutte le tradizioni, ma poco invalso nella britannica, entro la quale pure e' nato. |
Borkum Riff nero. |
||
|
|
Classico abbinamento per misture dolci e profumate,
secondo ampia tradizione nordeuropea, americana e vetero-britannica;
in quest'ultimo caso figura a volte sotto la fantomatica dicitura "irish".
Aromatizzazioni fruttate, vanigliate e/o tenuamente liquorose. |
|
||
|
|
Miscele di provenienza soprattutto baltica e americana. Composizioni miste -spesso con black cavendish- molto appoggiate sulle virtù assorbenti e i toni dolci e scuri del Burley cucinato: ne deriva un sound più decisamente liquoroso con sentori di noce, caffe', bourbon, cioccolata, nocciola, castagna ecc. contro i gusti più fruttati e chiari del genere precedente e la dolcezza spigolosa dei Virginia-Burley semplici. Rilevabili anche in questo caso citazioni scritte del gusto irlandese e la dicitura "scottish" riferita -come si e' visto in alcune EM mild- volutamente ad una famosa mistura della McBaren che presenta un maggiore risalto dei tabacchi chiari e, secondo alcuni, una laminella di Perique all'interno dei brandelli pressati. |
baltici: Mc.Baren Scottish (Mild Choice e Original Choice), Borkum Riff Bourbon, Larsen Sweet Aromatic, Skandinavik nero, Holger Danske Bourbon, Dan Donegal, Golden blend's Chocolade, ecc. |
||
|
(American Traditionals) |
Miscele assai ricche di tradizione e qualità intrinseche. Generose e appaganti, si caratterizzano per i garbati aromi ottenuti più da procedure di concia che da ulteriori addizioni. |
|
||
Miscele per tipo
Di admin - Creato il 05-01-2008
Chiavi:
Introduzione
La seguente classificazione non fa capo ad alcuna fonte letteraria; e' frutto di informazioni spontanee e soprattutto della mia vorace e onnivora pratica di fumo.
Quanto segue vuole essere un vademecum (uno tra i mille possibili) per il curioso o per il principiante che volesse orientarsi nel complicato regno della "gastronomia tabagica" e della sua altrettanto complessa espressione nel mercato.
Per attenermi a una certa linearità espositiva, ometterò per lo più note di carattere gustativo che possano identificare ogni singola categoria; operazione che risulterebbe del resto assai complicata in quanto le specificità "gastronomiche" di ogni miscela generano spesso apparentamenti con altre categorie e, di conseguenza, distanze all'interno della propria (entro certi limiti).
Ritenendo fuorviante e poco utile la divisione delle miscele tra ENGLISH MIXTURES e AROMATICHE, ed eludendo al contempo la tentazione di creare una specificità per ogni miscela, indicherò 13 categorie, 11 delle quali fanno capo a miscela le cui scatole o buste possono profumare di un qualche agente gastronomico (agrume, amarena, vaniglia, frutta candita, liquori ecc...), vuoi per la presenza dell'agente stesso o un suo surrogato, vuoi per il risultato della lavorazione del tabacco con altri agenti.
Le prime due categorie si caratterizzano rispettivamente per l'aroma rustico e robusto del tabacco "naturale" e, nel caso delle English mixtures, per il celeberrimo aroma speziato e incensato.
Si tenga poi conto che esistono miscele, autodefinite aromatiche, che in realtà nascondono profondissimi "sounds" espressivi, facenti capo ad altrettanto intense complessità di componenti; ed esistono al contrario aggettivazioni quali "natural" che celano composizioni superficialmente più profumate delle prime.
Potremmo considerare utili molti preparati (es. di tipo Cavendish, più o meno aromatizzati) come basi per miscele faidate in particolare con tabacchi da sigaro e/o latakia, secondo una pratica assai tradizionale e redditizia -anche per molti amanti dei tabacchi "naturali"- sia sul piano economico che su quello prettamente estetico.
Ogni categoria è corredata da esemplari tra i quali alcuni sono stati ripetutamente consumati nella "carriera pipatoria"di chi scrive.
I prodotti citati, salvo qualche eccezione, si riferiscono a merce conosciuta nel mercato italiano in epoca attuale o comunque recente.
(maggio 2002 - a cura di Paolo Borzi, con la collaborazione di Ezio Rocchi)
- Login o registrati per inviare commenti

