Socio 2007? Una pipa (quasi) in regalo... e altro ancora!

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La prima sorpresa per i dieci anni del Milano Pipa Club (1997-2007) è un’introvabile pipa da collezione Mpc Oliphant. Una volta esaurita l’eccezionale iniziativa riservata alle pipe capostipiti, nei primi mesi del 2006 abbiamo effettuato un sondaggio, tra i soci del club, chiedendo quale modello – nella classificazione Mpc – volevano vedere realizzato da un pipemaker italiano secondo gli standard qualitatiti del club. Abbastanza a sorpresa il modello che, a quanto pare, incuriosiva di più era la Oliphant (nr. 28 nella classificazione Mpc). Un modello praticamente “estinto” nella sua forma classica e originale nella produzione di tutte le manifatture di pipe. Mpc ha chiesto all’autore delle capostipiti, Stefano Santambrogio, se se la sentiva di affrontare l’impresa. Per correttezza è meglio precisare subito che, per un modello del genere, è praticamente impossibile ricorrere ad una produzione seriale, con largo uso di lavorazione a macchina come invece previsto dalle capostipiti. Santambrogio, ancora una volta e per vero senso di amicizia nei confronti dell’associazione, ha accettato la sfida producendo alcuni prototipi. Compito, a questo punto, del MpQ (il “controllo qualità” del club) valutare quale modello corrispondesse ai canoni originali e ai requisiti di fumabilità “ottimali”. Nel caso della Oliphant, ad esempio, parlare di fumabilità è paradossale… Il bizzarro modello - creato in radica nei primi decenni del ‘900 dai maitre pipier francesi - ha certamente dalla sua l’originalità del design e un indiscutibile bellezza estetica, ma sfugge completamente a quei requisiti “primordiali” che pretendono, in una pipa, un perfetto allineamento tra bocchino, cannello e camino. L’Oliphant riproduce, in miniatura, il corno da caccia usato del Medio Evo (olifante), lo stesso corno d’avorio usato dai paladini di Francia ed è evidente la derivazione del nome da “elefante”, ma finite le analogie (che basta girare la pipa in verticale per ritrovarne visivamente l’effetto) iniziano i problemi. La Oliphant Mpc, anche se Santambrogio ha fatto miracoli per assicurare la corrispondenza più corretta tra i fori, resta una pipa difficile da fumare, quasi impossibile per i principianti. Il pipemaker, raccogliendo un invito MpQ, nella lavorazione ha fatto in modo che il bocchino, opportunamente ruotato, migliorasse la possibilità di fumarla, ma è e resta un modello difficilmente “domabile”. Diciamo che è l’unica pipa che si può fumare semisdraiati… Resta il fatto che l’ Oliphant Mpc, per la sua realizzazione, ha richiesto una lavorazione completamente diversa dalle capostipiti che già avete conosciuto e apprezzato. Non solo, infatti, ha richiesto radica di qualità e dimensioni superiori, ma sarebbe stata irriproducibile se non si fosse fatto ricorso ad una lavorazione a mano quasi completa. Non è un caso che la stessa manifattura Santambrogio, con quasi un secolo di storia e modellistica, non abbia mai inserito la Oliphant nelle sue linee di produzione… L’introvabile pipa da collezione Mpc Oliphant, riservata esclusivamente ai soci, è quindi da considerare un “unicum”, un pezzo raro che non può mancare nella vostra rastrelliera. Presentata in due finiture, rusticata e liscia, la pipa è in tiratura limitata. Oltre al caratteristico logo Mpc è marchiata col nr. 24 della nostra classificazione e con i marchi ufficiali del produttore che, giustamente, ha preteso di “firmare” la pipa. Non traggano in inganno le condizioni minime del contributo associativo richiesto ai soci; il valore reale della Oliphant Mpc sarebbe stato altrimenti improponibile. Come sempre Mpc ha preferito accontentare molti, piuttosto che soddisfare pochi con la disponibilità economica necessaria. Siamo certi, però, che apprezzerete il “sacrificio” dell’associazione che s’è accollata buona parte dei costi di produzione, e anche quelli di Stefano Santambrogio che ha rinunciato ad altrettanta parte dei proventi per condividere col club i festeggiamenti del decennale del Milano Pipa Club. Essere soci Mpc conviene, ed è anche gratificante. Buone (e ardite) pipate! Essere soci Mpc, una volta di più, conviene