EBANITE GIALLA
Inserisco un testo tratto dall'Archivio. E' una prova.
[Archivio-2001]
Questo è un problema comunissimo a questo tipo di materiale e si verifica, soprattutto, dopo lunghe esposizioni alla luce solare o dopo anni di onorato servizio.
Per rendere reversibile questo naturale processo di ossidazione (l'ossido che si forma è quello di zolfo - componente, appunto, dell'ebanite), occorre mettere in un bicchiere pieno d'alcool denaturato il bocchino, lasciandolo a bagno fino a quando l'ossido non si ammorbidisce. Successivamente, carteggiarlo con carta vetro finissima e lucidarlo. La lucidatura si può fare con panni incerati tipo Dunhill (esercizio piuttosto faticoso), o a macchina con il solito disco preventivamente impregnato di cera carnauba. (Postato in ML da Pipesmoker)
Bocchino in ebanite
pino mantelli
Ok. Esattamente questa è l'idea. Prendere i msg della vecchia ml e trasfonderli in un forum affinchè tutti possano leggerli e possano allacciarsi per proporre nuove discussioni.
Soprattutto, perchè tutti possano sapere cosa è stato detto e possano intervenire.
MA siamo tutti qui?
Non dico quelli che lavoreranno (non appena quel debosciato di Volt avrà mollato il malloppo).
Intendo dire quelli che leggeranno?
Mi sembriamo un po' pochini.
Devo, forse chiamare le desaparecidas truppe di 4pipe?
s
pino mantelli
...e che ti mollo il malloppo a fare?
comincia a guardare cosa si riesce a tirar fuori da quelle 500 mail che già ti ho mandato...
Ave atque vale, WaLtEr
Già non vuoi lavorare, ti dobbiamo pure pagare per cacciare quello che è di tutti.
Fabrizio
Intendo dire quelli che leggeranno?
Mi sembriamo un po' pochini.
Devo, forse chiamare le desaparecidas truppe di 4pipe?
s
Fabrizio
Beh, siamo appena partiti, perrò può essere un'idea estendere l'invito a chi lo vuole accettare.


Da un mio messaggio del 2005 (perdonate l'autocitazione):
Prima di tutto, per fare riacquistare all'ebanite il suo colore nero originario, è bene lasciarala ammollo nella candeggina per un po'. Se si usa la candeggina pura, questa può però corrodere l'ebanite, quindi l'ho diluita con acqua; anzi, non ho usato nemmeno candeggina, ma Milton, che è un prodotto per la disinfezione dei biberon, a base di ipocloruro di sodio (se i ricordi di scuola mi aiutano, dovrebbe essere candeggina). Ho impiegato una soluzione al 50% di acqua e al 50% di Milton (di molto superiore alla concentrazione richiesta per la disinfezione dei biberon); immagino possa corrispondere circa ad un 15-20% di candeggina e al 75-80% di acqua. In tale soluzione ho immerso il bocchino ossidato per 24 ore, avendo cura di controllare di tanto in tanto per verificare che non si dissolvesse! Ho dovuto anche girarlo perché altrimenti la parte a contatto con il fondo del recipiente non recupera il suo colore originario. Qualcuno suggerisce anche di fare attenzione a che non si dissolvano i loghi, magari proteggendoli con uno strato di vaselina, ma non ho mai provato di persona questa tecnica.
Dopo il bagno chimico, il bocchino avrà riacquistato il colore, ma perso la lucentezza. Il passo successivo quindi è una bella frizione con dentrificio, per lisciare un po' la superficie.
Il passo finale è la lucidatura: l'olio di oliva assolve egregiamente a questa funzione, strofinato con un panno morbido fa miracoli. L'odore si elimina facilmente lasciando uno scovolino imbevuto del proprio superalcolico preferito per un paio d'ore nel bocchino.
Al termine del processo avrete un bocchino disnfettato, dal colore nero intenso e dalla finitura semilucida. Il metodo è stato testato su bocchini moderatamente ossidati. Per i casi gravi c'è chi consiglia un bagno di candeggina pura, che è ovviamente più aggressivo e comporta poi maggiori difficoltà nelle fasi di lisciatura e lucidatura.