Mi inserisco anch'io nell'annoso problema "rigenerare il bocchino in ebanite" con delle prove da me testate con esito positivo utilizzando i due seguenti trattamenti.
Pulitura dei bocchini in ebanite.
L’ebanite usata per la produzione dei bocchini ha un contenuto di zolfo (vulcanizzazione) sino al 40%.
L’ebanite per natura propria tende nel tempo, per effetto della luce e della saliva, ad ingiallire (migrazione dello zolfo in superficie) e rendendo il bocchino opaco.
L’eliminazione dell’ossidazione descritta sotto non è definitiva; pertanto il trattamento va rifatto quando è richiesto.
1 – Trattamento alla portata di tutti.
Procurarsi della pasta abrasiva e stenderla su del cotone idrofilo o straccio e strofinare con forza il bocchino fino a completa asportazione della patina giallastra. Successivamente passare uno straccio/panno per la lucidatura.
Se il bocchino è in condizioni "non soddisfacenti" bisogna passare ad una pulitura meccanica (trapano con velocità variabile, impostare una bassa velocità e dischi in stoffa no feltro perchè tende a surriscaldare provocando la migrazione ed il fissaggio dello zolfo in superficie).
2 - Trattamento drastico con ottimi risultati ma non per tutti.
Munirsi di guanti, adatti agli acidi, occhiali ed operare in ambiente areato.
Versare un cucchiaio (da cucina) di soda caustica in un contenitore di plastica (una vecchia bottiglia di detersivo o ex contenitore d’ammoniaca o candeggina sono adatte allo scopo) - aggiungere acqua e con cautela mescolare - immergere i bocchini (la soluzione deve coprire gli stessi).
Lasciare i bocchini in soluzione per 24 ore - dopo tale termine si dovrebbero presentano tutti ossidati uniformemente (prolungare eventualmente il tempo d'immersione).
Porre il contenitore con i bocchini in un lavandino e far scorrere l'acqua in modo da diluire la soluzione, versare il liquido del contenitore e lavare bene i bocchini con acqua corrente (per eliminare i residui della soda). Successivamente, i bocchini ancora umidi vanno passati alle spazzole per la pulitura montate su un trapano a velocità variabile (600 giri ca. meglio inferiore altrimenti si rende nullo tutto il processo - a velocità superiori l'ebanite si riscalda e lo zolfo ritorna a migrare in superficie fissandosi in modo definitivo)
E’ bene utilizzare due spazzole cilindriche fatte di dischi di stoffa - non feltro; una per la
pasta abrasiva e l'altra per la lucidatura, ottimale la cera carnauba.
Reperibilità dei materiali:
Pasta abrasiva: comune pasta abrasiva si trova sotto forma di stick (marrone =media fine, bianca=fine, blu=per plastiche metacrilato) presso le ferramenta, in scatola presso chi vende prodotti per carrozzieri.
Spazzole - dischi in stoffa: sono dei teli tagliati a disco, diametro cm 12,5/15, sovrapposti per formare uno spessore di cm 1,5/2 e devono essere fissati con bullone e dado per essere utilizzati sul trapano, si trovano presso le ferramenta.
Soda caustica: si trova in commercio sotto forma granulare nei supermercati.


Ciao Mao
Stiamo testando il nuovo forum a questo indirizzo è più potente e leggibile
http://forum.mpcmail.it/pp3/
Ti aspettiamo, e' necessario riiscriversi, ma è un attimo.
Fabrizio